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IL DIRITTO / IL ROVESCIO L’inesauribile corrente delle parole

Stefano Massini

Partecipa alla serata:  L’Anima e il volto
Inedito: Una mitologia milionaria

Stefano Massini (Firenze 1975) è scrittore, autore teatrale, saggista, sceneggiatore,  consulente artistico del Piccolo Teatro di Milano/Teatro d’Europa, firma del quotidiano la Repubblica e volto noto televisivo per i suoi racconti a Piazzapulita su La7.

Tradotto in 22 lingue, è uno degli autori italiani più rappresentati nei palcoscenici di tutto il mondo. Ha vinto sette premi della critica tra Francia, Italia, Germania e Spagna.

Il suo romanzo/ballata Qualcosa sui Lehman (Mondadori) si rivela uno dei casi letterari del 2017 aggiudicandosi il Premio Mondello-Super Mondello e il Premio Campiello Selezione Giuria dei Letterati, oltre al Premio Giusti e Premio Fiesole. A novembre inoltre riceve il Premio De Sica.

La versione teatrale che ne è tratta,  in Italia ultima regia di Luca Ronconi,  è stata rappresentata in tutto il mondo ed è in cartellone al National Theatre di Londra per la regia del premio Oscar Sam Mendes. Nel 2018 più testi di Massini sbarcheranno in scena a Broadway.

Tra le sue opere teatrali più note si ricordano L’odore assordante del bianco (Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” 2005), Processo a Dio, Trittico delle Gabbie, Donna non rieducabile (memorandum su Anna Politkovskaja),  7 minuti (da cui è stato tratto il film con la regia di Michele Placido), Credoinunsolodio, L’ora di ricevimento, Occident Express.

È in libreria con l’ultimo romanzo L’interpretatore dei sogni per Mondadori e con il saggio 55 giorni. L’Italia senza Moro per il Mulino, da cui è stato tratto l’evento con Luca Zingaretti trasmesso in prima serata su RAI1 l’8 maggio 2018.

 

L’interpretatore dei sogni

Con un nuovo libro straordinario, avvincente come un giallo e capace di rendere romanzo la teoria freudiana, Massini conferma di essere uno dei più originali e importanti scrittori contemporanei.

Immaginato come un quaderno-diario di Sigmund Freud, questo affascinante romanzo è a tutti gli effetti un geniale clamoroso falso letterario. Massini indaga l’animo dell’indagatore stesso e conduce il lettore all’esaltante scoperta di un Sigmund Freud reinventato, un personaggio meno scienziato e più Prometeo, intriso di un immenso fascino letterario: è come se il capolavoro di Freud venisse a sua volta sognato e riproposto in una forma anarchica, suggestiva e intensa. Prende forma un viaggio meraviglioso, in cui Massini ricostruisce passo per passo l’elaborazione di un metodo, usando i sogni come veri e propri “casi” che Freud risolve come se fosse Sherlock Holmes, con la capacità di deduzione e intuizione propria dei più grandi detective della storia.

Dopo il successo eccezionale di Qualcosa sui Lehman (premio Selezione Campiello, salutato come un capolavoro dai principali giornali italiani e internazionali), Stefano Massini firma un’altra grande sfida letteraria e lo stile è inconfondibile, la lingua ritmica che aveva incantato i lettori di Qualcosa sui Lehman diviene qui la lingua del sogno, contrapposta alla prosa della riflessione e della vita quotidiana.

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