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IL DIRITTO / IL ROVESCIO L’inesauribile corrente delle parole

Michela Murgia

Partecipa alla serata: Identità e altre identità
Inedito: Re Di Venere

Michela Murgia è nata a Cabras in Sardegna. Dopo aver compiuto studi teologici, nel 2006 ha pubblicato il suo primo libro con Isbn Il mondo deve sapere. Dapprima concepito e praticato come un blog, ha raccontato satiricamente la realtà degli operatori di telemarketing all’interno del call center di un’importante multinazionale (Kirby Company), descrivendo lo sfruttamento economico e la manipolazione psicologica a cui sono sottoposti questi lavoratori precari. Il libro, nato da una personale esperienza all’interno del telemarketing della Kirby, è stato portato in scena con l’opera teatrale Il mondo deve sapere (di David Emmer, con Teresa Saponangelo), e ha ispirato la sceneggiatura del film Tutta la vita davanti di Paolo Virzì.

Per Einaudi ha poi pubblicato nel 2008 Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede, nel 2009 il romanzo Accabadora con cui ha vinto l’edizione 2010 del Premio Campiello, nel 2011 Ave Mary (ripubblicato nei Super ET nel 2012), nel 2012 Presente (con Andrea Bajani, Paolo Nori e Giorgio Vasta) e nel 2012 il racconto L’incontro. È fra gli autori dell’antologia benefica Sei per la Sardegna (Einaudi 2014, con Francesco Abate, Alessandro De Roma, Marcello Fois, Salvatore Mannuzzu e Paola Soriga), i cui proventi sono stati destinati alla comunità di Bitti, un paese gravemente danneggiato dall’alluvione del 2013.

“Sono nata in Sardegna, e per quanti indirizzi abbia cambiato in questi anni, dentro non ho mai smesso di abitarla, sognandola indipendente in ogni accezione del termine. Mi sono diplomata in una scuola tecnica e dopo ho fatto studi teologici, ma questo non ha fatto di me una teologa, almeno non più di quanto studiare filosofia faccia diventare la gente filosofa. Non mi piace essere definita giovane, a 37 anni essere considerati adulti dovrebbe essere un diritto. Non fumo, non porto gioielli preziosi, detesto i graziosi cadaveri dei fiori recisi, i giornalisti che mi chiedono quanto c’è di autobiografico e gli aspiranti pubblicatori che mi mandano da valutare romanzi che non leggerò mai, perché preferisco di gran lunga i saggi. Sono vegetariana, ma so riconoscere le occasioni in cui si può fare uno strappo. Per etica politica mi definisco di sinistra, e nel mio ordine interiore quella parola ha ancora senso. Sono sposata, e questo mi ha resa una persona più trattabile, anche se mi rendo conto che a leggere questa biografia non si direbbe. C’è tempo.”

dal sito ufficiale della scrittrice.

Nel 2018 debutta in palcoscenico interpretando la scrittrice Premio Nobel Grazia Deledda in «Quasi Grazia», spettacolo o romanzo in forma di teatro  basato su di un testo scritto da Marcello Fois, con la regia di Veronica Cruciani.

 

Bibliografia

Il mondo deve sapere. Romanzo tragicomico di una telefonista precaria, Isbn, 2006.
Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede, Einaudi, 2008.
Accabadora, Einaudi, 2009.
Ave Mary. E la chiesa inventò la donna, Einaudi, 2011.
L’incontro, Corriere della sera, 2011.
Presente, con Andrea Bajani, Paolo Nori e Giorgio Vasta, Einaudi, 2012.
L’incontro, Einaudi, 2012.
L’aragosta, in Piciocas. Storie di ex bambine dell’Isola che c’è, Caracò, 2012
L’ho uccisa perché l’amavo (falso!), con Loredana Lipperini, Laterza, 2013.
L’eredità, in Sei per la Sardegna, Einaudi, 2014.
Chirú, Einaudi, 2015
Futuro Interiore, Einaudi, 2016*
Persone che devi conoscere, EMP2018

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