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MEMORIE nuova edizione del festival Roma Capitale
Matar_Hisham

Partecipa alla serata: Esploratori e altri esploratori
Inedito: Being Human (Essere Umani)

Hisham Matar è nato a New York nel 1970 da genitori libici (suo padre, Jaballa Matar, lavorava per la delegazione libica alle Nazioni Unite). Dopo tre anni la sua famiglia torna a vivere a Tripoli e nel 1979 è costretta all’esilio in Egitto a causa dell’ attività politica del padre contro il regime di Gheddafi. Quando il giovane Hisham studiava architettura al Goldsmiths College di Londra, Jaballa Matar fu catturato dai servizi segreti libici – con la connivenza della polizia locale – e imprigionato ad Abu Salim. L’incertezza sulle sorti del padre scomparso influenzerà la vita di Hisham e la sua futura produzione letteraria. Nel 2006, infatti, pubblica il primo romanzo Nessuno al mondo (Einaudi) che racconta la difficile infanzia di Suleiman a Tripoli a causa di un padre sempre assente e una madre troppo sola, in un clima politico difficile e di terrore. Tradotto in ventotto lingue, il libro è stato nominato per il Man Booker Prize 2006, per il Guardian First Book Award e per il National Book Critics Circle Award 2007 negli Stati Uniti; ha vinto il Royal Society of Literature Ondaatje Prize 2007 e sei premi internazionali letterari. Altro grande romanzo di successo è Anatomia di una scomparsa (Einaudi, 2011). Il libro, ambientato al Cairo, narra la storia del giovane Nuri e del rapporto con un padre potente ed enigmatico, improvvisamente scomparso. Molto apprezzato dalla critica, il libro è stato definito dal Guardian e dal Chicago Tribune come uno dei migliori libri dell’anno. Il suo ultimo romanzo è Il ritorno. Padri, figli e la terra fra di loro, edito da Einaudi nel 2017, un racconto struggente e potente di un viaggio verso casa, quello dell’autore stesso – dopo un esilio durato più di trent’anni – e della ricerca del padre scomparso. È anche un’autobiografia, un diario, una cronaca giornalistica, un giallo, un lungo poema in prosa e un volume di storia recente sulla Libia. Con un linguaggio commovente e poetico e attraverso passaggi pieni di lirismo Matar descrive la sua personale sofferenza e come lui stesso ha dichiarato: “Nella mia esperienza il ritorno è un’azione carica di incertezza. Questo mi ha portato a chiedermi se sia possibile davvero tornare verso qualcosa”. Il libro ha vinto il Premio Pulitzer 2017 nella categoria «Biography or Autobiography» per «una personale elegia al padre e alla casa che esamina con controllata emozione il passato e il presente di una regione lacerata», premiato con il The slightly Foxed Best first Biography Prize, insignito del premio PEN/Jean Stein Book Award 2017 e inserito fra i The New York Times’ Top 10 books of 2016. L’autore attualmente vive tra Londra e New York, dove insegna al Barnard college. Ha collaborato con numerose riviste e pubblicato saggi su New York Times, Times, Guardian, Independent e Asharq al-Awsat. Bibliografia Nessuno al mondo, Einaudi, 2006 Anatomia di una scomparsa, Einaudi, 2011 Il ritorno. Padri, figli e la terra fra di loro, Einaudi, 2017

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