Presentazione Premio Formentor

6 maggio 2019 ore 11.00 Roma, Campidoglio – Sala Pietro da Cortona All’interno del programma di LETTERATURE – Festival Internazionale di Roma, per la prima volta quest’anno, annunciato il vincitore del Premio de Las Letras 2019.

All’incontro partecipano Basilio Baltasar; Presidente del Premio e direttore della Fundación Santillana, Paolo Fallai; Presidente Biblioteche di Roma, Luca Bergamo; Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale di Roma Capitale e i giurati Antonio Colinas, Marta Rebón, Elide Pittarello, Víctor Gómez Pin.

Intervento di Paolo Fallai, Presidente dell’Istituzione Biblioteche di Roma

Provo una grande emozione nel partecipare a una cerimonia del Premio Formentor, perché la sua storia e la sua vocazione ci ricordano alcuni concetti fondamentali che faremmo molto male a dimenticare.

Il primo riguarda il ruolo della letteratura come il modo più alto concepito dall’uomo per indagare la complessità della sua esistenza.

Il secondo il ruolo culturale degli editori, protagonisti della nascita stessa di questo premio, come paladini di una difficile trincea culturale che in ogni momento, da decenni, deve combattere la mercificazione dei libri come semplici prodotti. O il tentativo di ridurre il loro ruolo ad attori dell’industria dell’intrattenimento.

Il terzo riguarda il ruolo di guida culturale che l’Europa non può dimenticare perché è la natura stessa della sua esistenza e di un periodo di pace e collaborazione tra i suoi popoli che non ha precedenti nella storia

L’ultimo motivo ci riguarda tutti, come lettori, frequentatori di biblioteche e librerie. I grandi premi letterari sono ciambelle di salvataggio contro l’omologazione dei grandi numeri.

Secondo gli ultimi dati UNESCO disponibili, riferiti al 2017, in 123 Paesi del mondo sono circa 2,2 milioni i libri pubblicati ogni anno. Sono più di seimila al giorno, 251 ogni ora, più di 4 al minuto.

Questa è la grande disponibilità che abbiamo, ma è anche un pericolo: i libri non sono merce e non tutti questi libri sono uguali.

Abbiamo bisogno di maestri che ci prendano per mano, indicandoci gli autori che non dobbiamo assolutamente perdere, le parole che dobbiamo leggere e che possono aiutarci.

Il Premio Formentor ha sempre raccolto questi maestri, offrendoci la loro intelligenza e curiosità, il coraggio e l’esperienza.

Partecipare a questa cerimonia e ospitare sul palco di Massenzio nel Festival Letterature promosso dall’Istituzione Biblioteche di Roma che ho il privilegio di presiedere, due vincitori del Premio Formentor come Alberto Manuel e Mircea Cărtărescu, è una grande emozione.

Perché il Premio Formentor rappresenta lo spirito e la filosofia di quei Maestri di cui abbiamo tanto bisogno.

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