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IL DIRITTO / IL ROVESCIO L’inesauribile corrente delle parole

Ayelet Gundar-Goshen


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: Identità e altre identità

Ayelet Gundar-Goshen è nata nel 1982 in Israele dove si è laureata in Psicologia clinica all’Università di Tel Aviv. Redattrice per uno dei principali quotidiani israeliani, nonché attivista del movimento per i diritti civili del suo paese, è anche autrice di sceneggiature che hanno riscosso un grande successo di critica e molti premi, tra cui il Berlin Today Award e il New York City Short Film Festival Award.

Il suo primo romanzo, Una notte soltanto, Markovitch (tradotto il 13 lingue e edito in Italia da Giuntina nel 2015), ha ottenuto in Israele il premio Sapir per la migliore opera prima e in Italia il premio ADEI-WIZO Adelina Della Pergola 2016 (dell’Associazione Donne Ebree d’Italia fondata nel 1927 che ha come scopo far conoscere il mondo ebraico al vasto pubblico).

La storia che ci racconta la Gundar Goshen è quella di venti uomini che partono dalla Palestina per l’Europa con la missione di sposare delle donne, farle emigrare in Israele e divorziare subito dopo. Il libro infatti è ambientato nel periodo immediatamente precedente la fondazione dello Stato di Israele, quando di centinaia di migliaia di Ebrei, minacciati dall’antisemitismo, fuggirono dall’Europa dove incombeva il nazismo.

Al personaggio principale, Yakov Markovich, un uomo insicuro e con poche esperienze, capita la più bella tra le donne del gruppo, Bella Zeigerman, e se ne innamora disperatamente. Convinto che la donna ricambierà il suo amore, rifiuta di concederle il divorzio una volta raggiunte le coste della Palestina. Bella invece non se ne innamora e lotta per la sua libertà. Il romanzo, a metà tra  il comico e il tragico, è pieno di riferimenti alla letteratura ebraica ed evoca spesso il linguaggio del Vecchio Testamento.

Nel 2017 Giuntina pubblica il suo secondo romanzo Svegliare i leoni,  la storia di Eitan, un dottore di successo che, dopo essere stato costretto a trasferirsi con la sua famiglia da Tel Aviv in una piccola città della provincia israeliana, investe con il suo nuovo SUV un clandestino eritreo, fuggendo senza prestare soccorso. Da questo momento il protagonista dovrà confrontarsi con le proprie paure e responsabilità.

Nel romanzo la Gundar Goshen affronta molti temi: il disprezzo, la crisi ma soprattutto denuncia l’invivibilità della condizione di chi fugge in cerca di accoglienza e trova solo altra miseria, la storia di chi, alla ricerca di una vita migliore, si trova nuovamente nel bisogno.

Il romanzo ha vinto il Premio Jewish Quarterly-Wingate nel 2017 ed è stato tra i libri selezionati dal New York Times Book Review ed è stato incluso nella lista dei Best Summer Reads del Wall Street Journal.

 

Bibliografia

Una notte soltanto, Markovitch, Giuntina 2015
Svegliare i leoni, Giuntina 2017

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