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IL DIRITTO / IL ROVESCIO L’inesauribile corrente delle parole

Ayad Akhtar

Partecipa alla serata: Identità e altre identità
Inedito: In occasione del primo anniversario del mandato di Trump

Nato nel Wisconsin nel 1970 da una famiglia di immigrati pakistani Ayad Akhtar é scrittore, sceneggiatore e attore.

Al liceo, una  sua insegnante, cui deve l’inizio della sua passione per la scrittura,  lo  introduce alla letteratura europea ed in particolare ad autori quali Kafka e Camus. Per anni Akhtar tenterà di scrivere seguendo lo stile di questi modelli letterari finché non si renderà conto della centralità e dell’importanza per la sua ispirazione del proprio bagaglio personale, come trasparirà nel suo primo romanzo American Dervish (La donna che mi insegnò il respiro, Mondadori, 2013) e di seguito nell’opera teatrale Disgraced per la quale nel 2013 vincerà il Premio Pulitzer per opere teatrali

I due testi trattano di identità, del rapporto tra Oriente e Occidente e  della tensione tra il sacro e il profano. In American Dervish, pubblicato in più di venti lingue, racconta di un bambino musulmano di dodici anni nato in America la cui vita cambia quando una donna pakistana si trasferisce nella casa dei  suoi per sfuggire da una realtà oppressiva del suo paese e ne rimane sconvolto.

Disgraced, ambientato nell’America post 11 Settembre, vede il personaggio di Amir, un avvocato Pakistano-Americano, sposato con una pittrice newyorkese di successo, che vive il contrasto  tra le sue origini musulmane e la sua esperienza americana e laica. La sua vita si complica quando decide di dare una mano a un cugino coinvolto nel processo ad un imam accusato di terrorismo.

Più di recente, nella sua opera teatrale Junk, Akhtar  ha affrontato un tema diverso. Il  titolo si riferisce ai “junk bonds”, titoli obbligazionari dal rendimento elevato caratterizzati da un alto rischio per l’investitore e molto diffusi negli anni Ottanta a Wall Street, che hanno alimentato la cosiddetta “cultura del debito”  e indirettamente anche la crescita della disparità economica negli Stati Uniti e i conflitti sociali che ne scaturiscono.

L’opera è stata premiata con il Edward M. Kennedy Prize for Drama Inspired by American History.

Akhtar ha inoltre partecipato come attore e co-sceneggiatore a The War Within (HDNet Films), film indipendente su un terrorista islamico che ha debuttato con notevole successo al Toronto Film Festival nel 2005 e per il quale é stato nominato agli Independent Spirit Award nella categoria “miglior sceneggiatura”.

 

BIBLIOGRAFIA

 Libri

American Dervish 2012, Little, Brown and Company – La donna che mi insegnò il respiro, Mondadori, 2013

Opere Teatrali

JunkThe Golden Age of Debt, 2016
The Invisible Hand. Little, Brown and Company, 2015
The Who & The What, Little Brown and Company, 2014
DisgracedLittle Brown and Company, 2013

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