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MEMORIE nuova edizione del festival Roma Capitale
Amitav_Ghosh

Partecipa alla serata: Esploratori e altri esploratori

Amitav Ghosh è nato a Calcutta nel 1956 ed è cresciuto in India, Bangladesh e Sri Lanka. Laureatosi all’Università di Delhi, è stato giornalista per l’Indian Express. Ha studiato sociologia e nel 1982 ha conseguito la laurea in antropologia sociale a Oxford. Ha insegnato in molte università in India e negli Stati Uniti, tra cui l’Università di Delhi, Columbia, Queens College e Harvard. È uno dei più conosciuti autori indiani di lingua inglese e molti dei suoi saggi sono stati pubblicati sul New Yorker, New Republic e New York Times. Ghosh ora vive tra New York e Goa, un piccolo stato dell’India. La sua carriera letteraria è densa di capolavori quali Il cerchio della ragione (Garzanti, 1986; Einaudi, 2002) vincitore del Prix Médicis Etranger nel 1990, Le linee d’ombra (Einaudi, 1990; Neri Pozza, 2010) con cui ha vinto due prestigiosi premi indiani il Sahitya Akademi Award e l’Ananda Puraskar. Seguono Lo schiavo del manoscritto (Einaudi, 1993; Neri Pozza, 2009) e Il cromosoma Calcutta (Einaudi, 1996; Neri Pozza, 2008), vincitore dell’Arthur C. Clark Award 1997.Con Il Palazzo di vetro (Einaudi, 2001; Neri Pozza, 2007)ha vinto il Premio Internazionale per la fiction alla Fiera di Francoforte 2001 e il Myanmar National Literature Award 2012.Il romanzo Il paese delle maree (Neri Pozza, 2005) è arrivato finalista al Premio Kiriyama 2006 ed è stato premiato come miglior romanzo dell’anno al Crossword Book Award 2005. È autore de La trilogia della Ibis che include: Mare di papaveri (Neri Pozza, 2008), arrivato come finalista al Man Booker Prize 2008, vincitore del Tagore Literature Award, del Indiaplaza Golden Quill Popular Vote Award 2009, del Indiaplaza Golden Quill Award 2009 come miglior romanzo e del Crossword Book Award 2009; Fiume di fumo (Neri Pozza, 2011), selezionato per il Man Booker Asian Prize 2012; e Diluvio di fuoco (Neri Pozza, 2015).

Il suo ultimo e più recente romanzo è La grande cecità. Il cambiamento climatico e l’impensabile (Neri Pozza, 2017), saggio in cui esamina l’incapacità umana a cogliere i cambiamenti climatici e a trovare relative soluzioni. Nei primi anni del XXI secolo Amitav Ghosh lavorava alla stesura de Il paese delle maree, il romanzo che si svolge nelle Sundarban, l’immenso arcipelago di isole che si stende fra il mare e le pianure del Bengala. Occupandosi della grande foresta di mangrovie che le ricopre, Ghosh scoprì che i mutamenti geologici che ciclicamente vi avvenivano – un argine poteva sparire nell’arco di una notte, trascinando con sé case e persone – stavano diventando qualcos’altro: un cambiamento irreversibile, il segno di un inarrestabile ritrarsi delle linee costiere e di una continua infiltrazione di acque saline su terre coltivate. Che un’intera area sotto il livello del mare come le Sundarban possa essere letteralmente cancellata dalla faccia della terra non è cosa da poco. Mostra che l’impatto accelerato del surriscaldamento globale è giunto ormai a minacciare l’esistenza stessa di numerose zone costiere della terra. Come reagisce la cultura e, in modo particolare, la letteratura dinanzi a questo stato di cose? Questa cultura è stata capace di raccontare guerre e numerose crisi, ma rivela una singolare, irriducibile resistenza ad affrontare il problema immenso del cambiamento climatico.

 

Bibliografia

Il cerchio della ragione, Garzanti, 1986; Einaudi, 2002
Le linee d’ombra, Einaudi, 1990; Neri Pozza, 2010
Lo schiavo del manoscritto, Einaudi, 1993; Neri Pozza, 2009
Il cromosoma Calcutta, Einaudi, 1996; Neri Pozza, 2008
Il palazzo degli specchi, Einaudi, 2001; Neri Pozza, 2007
Il paese delle maree, Neri Pozza, 2005
Trilogia della Ibis:
Mare di papaveri, Neri Pozza, 2008
Il fiume dell’oppio, Neri Pozza, 2011
Diluvio di fuoco, Neri Pozza, 2015
La grande cecità, Neri Pozza, 2017

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