Basilica di Massenzio: Paolo Fallai

Basilica di Massenzio: Paolo Fallai

LETTERATURE Festival Internazionale di Roma Edizione 2019

Serata inaugurale 4 giugno 2019

Roma 4 giugno 2019 – E’ il terzo anno che l’Istituzione Biblioteche di Roma ha la responsabilità e la cura del Festival Letterature. E fin dall’inizio la nostra ambizione è sempre stata quella di valorizzare il meglio di questo appuntamento culturale, coinvolgendo tutta la città.

Abbiamo scelto come tema portante “Il domani dei classici” e cominciamo stasera  con la prima delle otto serate tradizionali alla Basilica di Massenzio, con presenze prestigiose:
Antonio Scurati e la sua monumentale ricerca su Mussolini, Manuel Vilas e la sua meravigliosa e testarda ricerca della verità in letteratura e con Andrea Satta.

Lasciatemi spendere due parole sulla straordinaria attività di questo pediatra musicista e sul progetto Mamme narranti che condividiamo e considero una delle punte di eccellenza di questo festival. Partirà col suo intervento a Massenzio ma ci porterà molto lontano dal centro, nelle stazioni della metropolitana e nelle biblioteche Tullio De Mauro, Goffredo Mameli, Nelson Mandela e Quarticciolo. Le mamme italiane e straniere saranno coinvolte a narrare le fiabe del proprio paese. Non esiste niente di più classico delle fiabe. E Mamme narranti testimonia la sua e la nostra attenzione ai temi dell’infanzia. Senza confini.

Ma quando è che un’opera conquista il rango di “classico”?

Italo Calvino non aveva dubbi:

I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito “Sto rileggendo…” e mai “Sto leggendo…”

Ma anche: Un classico non ha mai finito di dire quel che ha da dire.

Ma con infinita saggezza ci metteva in guardia: conoscere i classici serve a qualcosa? Per rispondere citava un piccolo aforisma su Socrate:

“Mentre veniva preparata la cicuta, Socrate stava imparando un’aria sul flauto. “A cosa ti servirà?” gli fu chiesto. “A sapere quest’ aria prima di morire”.

Vedete, questo atteggiamento di rispetto nei confronti dei classici abbiamo cercato di ricordarcelo promuovendo questa edizione del festival Letterature.

Classici non sono solo libri, classico è questo luogo meraviglioso da due millenni. Classico è Mozart

e sono orgoglioso che l’orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, il 9 giugno, dopo 40 anni tornerà a suonare a Massenzio proprio con un programma dedicato a Mozart.

Che l’orchestra di Piazza Vittorio che il 14 giugno farà il suo esordio su questo palco con il film-spettacolo su il Flauto Magico.

Nell’estate 1977 questa platea si animò, e con lei una Roma scossa e intimidita dagli anni più bui del terrorismo, grazie alle intuizioni di Renato Nicolini e ai classici del cinema epico, Il 25 agosto venne proiettato |il film Senso di Luchino Visconti.

Per rendere omaggio a quella stagione Letterature organizza un piccolo ciclo cinematografico dal 23 al 26 giugno nell’arena della Casa del Cinema,  grazie alla collaborazione con Giorgio Gosetti: quattro serate dove oltre a “Senso” , proporremo il Cyrano di Bergerac con Gerard Depardieu, Blade Runner, dalla novella di Philip K. Dick, ambientato proprio nel 2019 e infine il nostro omaggio a Sergio Leone con Il Colosso di Rodi e Gli ultimi giorni di Pompei che Sergio Leone portò a termine a fianco di Mario Bonnard.

Ma non basta: in queste settimane cinque biblioteche ospitano mostre e attività di approfondimento dedicate ai fondi storici delle Biblioteche di Roma: i fondi Giorgio Caproni (Marconi), Don Roberto Sardelli, presentato a Raffaello, la collezione completa del Corriere dei Piccoli (Tortora), il fondo Enzo Siciliano che abbiamo già presentato a Casa delle Letterature e il fondo Bia Sarasini a Mameli.

Sono decine di appuntamenti, con collaborazioni prestigiose, che si svolgono in molti luoghi diversi in tutta la città, con l’ambizione di avvicinarci ai cittadini e provare a cercare nuovi pubblici.

Per fare questo rivendichiamo la scelta di aver aperto il Festival Letterature alla grande musica e al cinema epico. Noi ci consideriamo al servizio della conoscenza e di tutte le forme d’arte che ci possono consentire di coltivarla.

Basilica di Massenzio: Luca Bergamo

Basilica di Massenzio: Luca Bergamo

Ho molti ringraziamenti da fare. Il primo è all’assessore alla crescita culturale Luca Bergamo che ha dato le risorse necessarie per far sì che questo Festival – arrivato alla 18° edizione – non solo proseguisse ma trovasse un nuovo slancio. E per la completa autonomia che ha garantito all’Istituzione Biblioteche per organizzarlo. Il Festival Letterature è a cura dell’Istituzione Biblioteche ma non ci appartiene. Perché è patrimonio della città. Ogni singolo euro che spendiamo è dei cittadini romani e noi cerchiamo di ricordarcelo ogni momento.

Basilica di Massenzio: Maria Ida Gaeta

Basilica di Massenzio: Maria Ida Gaeta

Sappiamo bene che nessuno è indispensabile e che i nostri ruoli sono transitori: la mia unica ambizione sarà lasciare le Biblioteche di Roma e questo Festival più forti di quando le ho trovate. Senza presunzione ma con tutto l’impegno di cui siamo capaci: ringrazio Maria Ida Gaeta che ha curato il programma di Massenzio e ringrazio tutto il gruppo di lavoro delle Biblioteche di Roma. E con loro ognuno dei bibliotecari romani che consentono di offrire occasioni culturali in 39 sedi e per 365 giorni all’anno.

Stiamo già lavorando per l’edizione 2020 del Festival Letterature: sarà un anno segnato dai 150 di Roma Capitale d’Italia e dal centenario della nascita di Gianni Rodari e il tema che proporremo sarà “La grammatica della fantasia” .

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admin | Le attività sono concluse arrivederci nel 2020 | statistiche 31/05-05/07/2019
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